La Divina Commedia, maestra di Retorica. Proposte per un manuale

“Ogni moto dell’anima, ogni intuizione della mente, ogni contenuto razionale o passionale, dal momento del suo concepimento fino alla traduzione dell’espressione letteraria fruibile, viene dal suo autore sottoposto ad un consapevole, sapiente lavoro stilistico e retorico”.

Oggi, in occasione di questo primo Dantedì​ 2020, ​noi della Società Dante Alighieri in collaborazione con RadiciDigitali.eu proponiamo questo articolo: un prontuario di stilistica e retorica frutto del paziente lavoro del prof. Giuseppe Piantoni.
La Divina Commedia, quindi, non soltanto come uno dei viaggi più ricchi di senso della letteratura occidentale, ma anche cose bussola stilistica e metro della sapienza tecnica e retorica di Dante.
Ringraziamo Camilla Ronchi per il puntuale lavoro di trascrizione e Alessandro Ardigò per la cura del progetto.

Per leggerlo clicca il seguente link:

https://radicidigitali.eu/2020/03/25/la-divina-commedia-maestra-di-retorica-proposte-per-un-manuale/

I predecessori di Dante

Oggi bellissimo pomeriggio di approfondimento e proposte didattiche sulle “visiones” medievali prima della Commedia di Dante.
Grazie alla prof.ssa Rossana Guglielmetti che ha magistralmente tenuto l’incontro e al prof. Alessandro Ardigò che ha dialogato con lei.
L’incontro si è svolto presso l’Istituto G. Oberdan di Treviglio su iniziativa del Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Milano.

Dante sceglie di innestare l’esperimento della Commedia in un genere letterario con alle spalle un millennio di storia e di evoluzione, da apocrifi come la Visio Pauli alle grandi visioni dell’aldilà del XII e XIII secolo. Un percorso attraverso questo genere è anche un’occasione per rilevare come dietro ogni opera, comprese le più originali, ci sia l’eredità di fonti precedenti e proprio riconoscere questa eredità permetta di misurare meglio gli elementi innovativi e personali dell’autore.

I Predecessori di Dante. Visioni dell’Aldilà nella letteratura latina del Medioevo

“Dante sceglie di innestare l’esperimento della Commedia in un genere letterario con alle spalle un millennio di storia e di evoluzione, da apocrifi come la Visio Pauli alle grandi visioni dell’aldilà del XII e XIII secolo. Un percorso attraverso questo genere è anche un’occasione per rilevare come dietro ogni opera, comprese le più originali, ci sia l’eredità di fonti precedenti e proprio riconoscere questa eredità permetta di misurare meglio gli elementi innovativi e personali dell’autore.”


Nell’ambito del “Ciclo di attività formative per docenti delle scuole superiori” organizzato dal Corso di laurea in Lettere dell’Università di Milano per l’a.s. 2019/2020, l’Istituto G. Oberdan di Treviglio ospiterà la professoressa Rossana Guglielmetti con una lezione e un successivo dibattito su “I Predecessori di Dante. Visioni dell’Aldilà nella letteratura latina del Medioevo”.

L’incontro è previsto per il pomeriggio di giovedì 6 febbraio 2020, è gratuito ed è valevole come aggiornamento docenti.
Le iscrizioni sono possibili entro il 31 gennaio 2020 tramite il prof. Alessandro Ardigò del Liceo Oberdan (alessandro.ardigo@oberdan.it)

Si prega quanti interessati di diffondere e condividere l’evento.

“La violenza in Inferno XII”. Convegno Adi-Pisa 2019

Il 13 settembre 2019 il prof. Alessandro Ardigò, docente presso il liceo G. Oberdan di Treviglio, membro del direttivo della Società Dante Alighieri della medesima città, in occasione del XXIII convegno dell’Associazione degli Italianisti, che si è tenuto presso l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore, ha presentato una relazione dal titolo “La violenza in Inferno XII”.

“Ringrazio l’Adi-sd Lombardia per avermi dato occasione di relazionare al XXIII Congresso dell’Associazione degli italianisti. Ho partecipato al convegno “La funzione euristica della letteratura nei confronti della violenza” portando i miei studi sulla violenza in Inferno XII, studi che in realtà ho iniziato quasi un decennio fa e ho sempre proseguito. Con noi in “cattedra” c’era il critico Giorgio Patrizi, ordinario di letteratura italiana. Come li ho ricevuti, faccio i complimenti a tutti i relatori che c’erano con me.”